performance, villa romana 9.12.2017

Weapons of Perfection
E’ una riflessione sulle convenzioni sociali che regolano l’interazione tra individuo e gruppo.
Due anni di ricerca artistica – attraverso il corpo, oggetti, fotografie e video – hanno condotto Lilian Mattuschka ad identificare automatismi ai quali attribuisce una norma, un’istruzione, un oggetto.
L´arma della conoscenza, la mela. L’artificio della suzione, il ciuccio. Il tradimento dell’espressione, il sorriso. L’invito al contatto, il manico. L´apertura per imposizione, la postura. Il legame falsato, la catena. Capitoli di un percorso visivo che racconta le invisibili costrizioni sociali a cui siamo assoggettati: la sensazione è dunque quella di ripercorrere, passo dopo passo, non solo remoti insegnamenti, ma di esplorare un alfabeto di forme implicite al nostro quotidiano vivere.
I manufatti, lavorati finemente, invitano al tatto ma respingono l’uso se identificati per quello che realmente sono, armi.
Strumenti per modificare corpo e mente, colmare le assenze materne, smorfie in cui nascondere le reali intenzioni,
tutti espedienti di una socialità condivisa e tacitamente accettata.
E’ nel dialogo con il corpo che i manufatti esprimono il loro profondo significato.
Nella performance Lilian incarna la “funzionaria” che con cura metodica corregge l´aspetto, plasma la postura, maschera le emozioni, imprime il sorriso.
Conforma alla norma cio’ che appare di noi.
I manufatti assurgono a ruolo di appositi strumenti per regolare gl’individui alla perfezione, un’accettabilita’ funzionale alla vita associata.
Una societá, l’attuale, che richiede di essere normizzati e conformi, abili e validi elementi confermati dal consenso, approvati e piaciuti.

La performance
Llilian Mattuschka impersonare il ruolo di funzionaria della Perfezione. Prendendone le forme e la sostanza, ne assume l’incarico, apparentememte inevitabile.
In una stanza si trovano due sedie che si fronteggiano con in mezzo un tavolo. Da una porta socchiusa si intravede una fila di persone che aspettano.
Dentro la stanza, ad un lato della porta, e’ appeso un foglio dove marcare con un segno di spunta il proprio turno.
Uno alla volta entrano i soggetti-oggetti che si siedono ad un lato del tavolo di fronte alla funzionaria-Mattuschka che seduta li studia e li analizza. Fatta la diagnosi, si alza e comincia ad operare le manipolazioni al corpo ed al volto, mutandone forma ed espressioni. Manipolazioni correttive atte a normalizzare e regolamentare l’individuo, aggiustandone la posa e la mimica facciale redendolo valido, abile e pronto ad uscire ad affrontare una Nuova Giornata di funzionalita’ ed efficienza.
Ai casi estremi, corpi e volti dall’espressione non conformabile, applichera’ un gioiello posturale ed un Ciuccio Sorriso.
I soggetti emotivamente incorreggibili  saranno dotati di un oggetto da stringere che li aiutera’ ad assumere la postura necessaria, altri saranno riparati privandoli degli oggetti indossati, inutili o fuori norma.
La sessione individuale termina con un massaggio al collo ed al viso al quale viene impresso un Sorriso, ultimo atto validante di un’aura d’incontestabile e certificata abilita’ sociale.
Ad operazione conclusa, la persona e’ invitata ad alzarsi e ad apporre il segno di spunta sul foglio appeso al muro; per poi uscire e far posto al prossimo soggetto da correggere ed approvare.

I Manufatti